Il Sodalizio PDF Stampa E-mail
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museo
Il Sodalizio Facchini di Santa Rosa si è costituito nel 1978 con il riconoscimento del Comune di Viterbo che ne ha approvato lo Statuto, concedendo una sede adeguata, posta in un antico palazzetto ristrutturato nel quartiere medievale di S. Pellegrino.

Lo statuto è stato rinnovato pressochè integralmente il 2 agosto 2008
Le ragioni che hanno portato alla costituzione del Sodalizio sono molte e chiarite nell’articolo 2 del vecchio Statuto che recitava:

«Lo scopo del Sodalizio è quello di mantenere uniti i Facchini di Santa Rosa i fraternità d’intenti per poter far si che il trasporto della Macchina di Santa Rosa avvenga in quello spirito di responsabilità, alla quale ognuno dei Facchini deve sentirsi sempre impegnato fisicamente e moralmente, per tenere sempre viva la tradizione ultra secolare che dà onore e vanto alla città di Viterbo. Il Sodalizio deve promuovere altresì attività culturali, assistenziali, turistico - ricreative, di mutuo soccorso e morali in genere per affiatare maggiormente il proprio tessuto associativo"

Tali principi sono stati ripresi in maniera più sintetica, ma uguale nella sostanza, dall'art.2 del nuovo statuto.

La sua nascita ha permesso di migliorare l’organizzazione dei compiti e delle responsabilità relativi al Trasporto e programmare organicamente l’attività annuale, finalizzata alla preparazione delle festività in onore della Santa Patrona e alla cura di tutti gli aspetti tecnici riguardanti il Trasporto vero e proprio, dato che nell’arco di pochi anni, con l’introduzione di moderni sistemi di costruzione, la Macchina ha raddoppiato peso e altezza, e aumentato notevolmente il numero dei Facchini.
La selezione dei nuovi facchini attraverso la prova di portata è uno tra gli appuntamenti annuali più coinvolgenti per l’intera città. Un’apposita commissione, composta dal Presidente del Sodalizio, dal Capo Facchino e dal resto del Consiglio Direttivo, si riunisce per valutare le prestazioni dei veterani e dei giovani aspiranti e definire la formazione per il trasporto annuale.
Il Sodalizio inoltre, nel corso dell’anno dà vita ad attività interne volte a cementare lo spirito di gruppo e si occupa della partecipazione alle manifestazioni pubbliche, promuovendo e collaborando a iniziative sociali e culturali di carattere cittadino.

Il riconoscimento formale del Sodalizio come entità collettiva ha permesso di migliorare e regolamentare i rapporti tra Facchini, Comune e Costruttore; è infatti divenuta indispensabile l’esigenza di lavorare alla realizzazione dell’evento attraverso principi di collaborazione reciproca e di comune interesse, sin dalla selezione dei bozzetti in concorso per i nuovi modelli di Macchina ed alla decisione circa le eventuali innovazioni e gli adattamenti da applicare.

Degne di attenzione sono le attività di gemellaggio con altre città che presentano tradizioni religiose e di folklore di particolare interesse (Gubbio 1982, S. Marino 1987, Assisi 1988, Pisa 1989, Nola 1990) e soprattutto l’iniziativa, attuata dal 1994 in collaborazione con il Comune di Viterbo, di aprire costantemente al pubblico il Museo del Sodalizio Facchini di Santa Rosa presso la stessa sede.

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RingraziamentiIl Sodalizio dei Facchini Ringrazia

Rodolfo Morbidelli per il Materiale Fotografico, Elaborazioni Digitali e testi, Andrea Brunori per le Fotografie, la Videosolution per i video concessi, Remo Ceccarelli per i testi sui cenni storici ed il percorso della macchina.

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